
Il Cucù: simbolo della cultura Materana (Basilicata)
Oggi voglio raccontarvi una curiosità, poco conosciuta, ma veramente singolare.
Ci troviamo a Matera, l’affascinante “Città dei Sassi” della Basilicata. Qui, dove sembra che il tempo si sia fermato, un oggetto particolare e variopinto fa capolino tra le aspre rocce: Il Cucù materano.
Si tratta di un fischietto in terracotta, a forma di gallo, coloratissimo, che con il tempo è diventato emblema tipico della cittadina lucana. Esso riproduce un suono simile a quello del cuculo, l’uccello che rappresenta la famiglia.
Secondo la tradizione, si pensa, che questo manufatto, tenga lontano i sortilegi e gli spiriti maligni, tanto da essere messo accanto ai bimbi nella culla per protezione. Inoltre è anche un classico dono da offrire agli sposi come portafortuna essendo considerato simbolo di fertilità, virilità.
Sembra che, le prime creazioni, risalgano addirittura ai tempi preistorici, quando veniva utilizzato come oggetto ludico da regalare ai bambini. Nel corso dei secoli la sua valenza cambiò notevolmente. In queste terre, dove anticamente l’economia era basata su pastorizia e agricoltura, i giovani innamorati dovevano fare molta strada per acquistare un dono alle loro donne; così, anziché intraprendere giorni e giorni di cammino, donavano alla loro amata questo fischietto come pegno di devozione. Più il gallo era grande e intarsiato, più il sentimento del ragazzo era forte e intenso.
Ancora oggi resta una figura molto importante per Matera e, noi turisti, possiamo sceglierne uno da portare a casa, nei numerosi negozi di souvenir.
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